Nasce ufficialmente il Consorzio del Nizza DOCG

Nasce ufficialmente il Consorzio del Nizza DOCG

Un nuovo capitolo per una denominazione che Michele Chiarlo ha sostenuto fin dalle origini

Il 22 giugno 2026 il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha ufficialmente riconosciuto il Consorzio del Nizza DOCG.

Un passaggio importante per il Monferrato e per una denominazione a cui Michele Chiarlo è profondamente legata: per storia, per visione e per un lavoro iniziato molti anni fa, quando la Barbera cominciava a essere immaginata non solo come vino della tradizione piemontese, ma come grande interprete di territorio.

Per la famiglia Chiarlo, il Nizza rappresenta da sempre una delle espressioni più alte della Barbera. Un percorso costruito nel tempo, a partire dalla Tenuta La Court, acquisita nel 1995 a Castelnuovo Calcea, nel cuore storico delle denominazioni Barbera d’Asti e Nizza DOCG.

Oggi questo percorso trova un nuovo momento di responsabilità condivisa. Alla guida del Consorzio del Nizza DOCG è stato confermato Stefano Chiarlo, affiancato dai Vicepresidenti Gianni Bertolino e Daniele Chiappone.

«Questo traguardo corona il sogno di un’associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa», ha dichiarato Stefano. «Il nostro primo ringraziamento va alle istituzioni per il costante supporto ricevuto, ma il grazie più grande è rivolto ai produttori: a chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e a tutti coloro che hanno scelto di unirsi a noi nel corso degli anni».

Il nuovo Consorzio raccoglie l’eredità dell’Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002, e avrà funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della denominazione. Un ruolo che non riguarda solo il vino, ma un intero territorio: i 18 comuni dell’areale del Nizza DOCG, nel cuore del Monferrato patrimonio UNESCO.

Il riconoscimento arriva al termine di un percorso lungo e condiviso, che ha portato il Nizza a consolidare la propria identità e a crescere in Italia e sui mercati internazionali. Oggi la denominazione riunisce 97 aziende socie, oltre 180 etichette e una produzione che nel 2025 ha raggiunto circa 1 milione di bottiglie vendute.

«Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l’Associazione Produttori del Nizza. Non essere soltanto un ente di tutela della denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell’intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte».

Custodire, promuovere e raccontare il Nizza DOCG significa oggi continuare a dare voce a questo legame: tra il vino, la terra e le persone che ogni giorno la vivono.