Harvest notes

Harvest notes

In breve...

  • 2017 - ★★★★
  • 2016 - ★★★★★
  • 2015 - ★★★★★
  • 2014 - ★★★
  • 2013 - ★★★★★
  • 2012 - ★★★★
  • 2011 - ★★★★
  • 2010 - ★★★★★
  • 2009 - ★★★★
  • 2008 - ★★★
  • 2007 - ★★★★★
  • 2006 - ★★★★
  • 2005 - ★★★★
  • 2004 - ★★★★★
  • 2003 - ★★★
  • 2002 - ★★
  • 2001 - ★★★★★
  • 2000 - ★★★★
  • 1999 - ★★★★
Harvest notes

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2017 - ★★★★

L’inverno delle colline del Piemonte meridionale è stato sostanzialmente “mite”: caratterizzato da temperature non molto basse, con precipitazioni piovose inferiori alla media e assenza di nevicate. Questa particolare condizione ha limitato lo sviluppo di riserve idriche nei suoli.

Il risveglio primaverile è stato precoce, guidato dalle temperature tiepide dell’inverno, con un inizio vegetativo anticipato di circa quindici giorni. Nella terza settimana di aprile si è verificato un evento inusuale: un forte irrigidimento delle temperature, per quattro notti consecutive, ha determinato gelate notturne che, specie nel Monferrato, hanno danneggiato seriamente diversi vigneti. Una gelata di queste proporzioni non si verificava da almeno 50 anni. 

Dopo l’emergenza gelo, le temperature si sono stabilizzate e i vigneti hanno cominciato il completamento della loro vegetazione in maniera abbastanza regolare. L’estate è stata contrassegnata da un periodo prolungato con temperature diurne mai sopra ai 33-34 C°, ma soprattutto di siccità inusuale, che tuttavia non ha inciso sulla qualità dell’uva ma esclusivamente sulla quantità prodotta e sull’anticipo del periodo vendemmiale, specie nei vigneti della zona del Barbera d’Asti, del Moscato d’Asti e del Gavi. 

Diversa la situazione nelle Langhe e nel Roero, dove si hanno avuto danni da gelate solo nei fondovalle e dove ci sono state due abbondanti precipitazioni 30 giorni prima della vendemmia. Queste piogge sono state uno straordinario aiuto alla qualità e al mantenimento di resa un poco al disotto della normalità.

Si è lavorato il terreno per impedire l’evaporazione dell’acqua per capillarità, cercando di preservare il più possibile questa risorsa preziosa per la pianta. Abbiamo evitano sfogliature e sfemminellature al fine di mantenere i grappoli ombreggiati ed impedire soleggiamento diretto e disidratazione del grappolo: i diradamenti, ad esempio, sono avvenuti solo a fine estate proprio per evitare ulteriori stress.

Terminata la vendemmia abbiamo lavorato in profondità l’interfilare per immagazzinare e mettere a disposizioni delle radici tutta la pioggia e la neve che auspichiamo arrivi. Abbiamo inoltre fatto concimazioni organiche con Humus e letame e in primavera semineremo piante leguminose ed effettueremo l’operazione del sovescio, volta ad arricchire il suolo di sostanze azotate naturali: tutto questo per ottimizzare la fertilità e far sì che il suolo mantenga l’umidità nei periodi critici.

La vendemmia è avvenuta con un anticipo di circa 20 giorni nel Monferrato, con rese molto basse, e di circa 10 giorni nelle Langhe, con rese inferiori alla media ma soddisfacenti per Barolo e Langhe Nebbiolo, un poco più scarso il Barbaresco. 

A fine fermentazione riscontriamo un’ottima qualità generale dei vini. Ottimi i Gavi, le Barbera d’Asti. Anche i mosti per il Moscato d’Asti appaiono di grande qualità. Ciò che spicca sono però sono le uve da Barolo e Langhe Nebbiolo, sanissime e croccanti, così come quelle del Barbaresco e dell’Arneis. Anche se bisognerà aspettare ancora qualche mese per i vini giovani e qualche anno per capire meglio lo sviluppo di Barolo e Barbaresco, questa annata 2017 sembra essere di eccellente qualità: meno rese in assoluto, ma vini che sapranno emozionare. 

2016 - ★★★★★

I mesi di dicembre, gennaio e la prima quindicina di febbraio sono stati caratterizzati da temperature miti e scarse precipitazioni. Da metà febbraio a tutto marzo le temperature sono state decisamente inferiori alla media del periodo e sono arrivate abbondanti precipitazioni, condizioni climatiche che hanno determinato un ritardo nella ripresa vegetativa di almeno 10 giorni.

La primavera è proseguita con abbondanti piogge che non hanno creato danni fitopatologici ma determinato un’ottima riserva idrica nel suolo che si è rivelata preziosa durante la lunga estate. La maturazione è avvenuta in maniera graduale con giornate luminose e secche con temperature abbastanza elevate che però non hanno mai superato i 35 C°, mantenendo i ritardi accumulati in primavera. In Piemonte nel periodo della maturazione non ci sono state precipitazioni consistenti ma solo sporadici temporali e da metà agosto a fine settembre escursioni termiche notte/giorno di 15-18 C°, hanno favorito lo sviluppo di aromi importanti in uve perfettamente sane con bucce particolarmente spesse.

La vendemmia è stata particolarmente lunga. Iniziata la prima settimana di settembre con il Moscato è terminata a metà ottobre con il Nebbiolo da Barolo. Dopo la grande vendemmia 2015 abbiamo raccolto tutte le uve con dati analitici eccellenti, che poco si scostano da quelli della vendemmia precedente; i vini bianchi a base Cortese, Arneis e Moscato sono dotati di molta freschezza e con un’ampia presenza di eleganti profumi, le uve Barbera e Nebbiolo sono state raccolte alla maturazione fenologica completa.

In attesa di poter valutare il reale livello qualitativo è logico attendersi vini rossi di grande caratura ed eleganza adatti a lunghi invecchiamenti.

2015 - ★★★★★

Inverno con freddo non eccessivo e abbondanti precipitazioni piovose e nevose (a febbraio) che hanno creato un’abbondante riserva idrica. Un marzo abbastanza mite ha favorito un inizio vegetativo anticipato ai primi di aprile; maggio abbastanza caldo e poche precipitazioni seguito da un giugno con temperature miti e moderate piogge.

Da metà giugno al 10 agosto assenza completa di precipitazioni con temperature che hanno spesso superato i 30 C°, ma con notti abbastanza fresche; provvidenziali sono state le abbondanti precipitazioni cadute nella seconda settimana di agosto che hanno dato un contributo fondamentale ad una perfetta maturazione.

A settembre condizioni climatiche veramente ideali, giornate luminose con temperature diurne di 26-28 C°, accompagnate da notti molto fresche che si sono abbassate le temperature fino a 8-10 C°, sbalzi termici eccellenti per un grande  sviluppo dei profumi e per una ideale maturazione fenologica delle varietà a bacca rossa.

Queste condizioni climatiche ci hanno permesso di procedere ad una vendemmia  molto selettiva, man mano che ogni varietà raggiungeva una perfetta maturazione tecnologica e fenologica e questo ha fatto la differenza; pertanto la raccolta di  Moscato, Arneis e Gavi è stata fatta mediamente con una settimana di anticipo nei confronti della normalità, mentre Barbera e Nebbiolo quasi nella normalità, terminando la vendemmia a Barolo nella prima decade di ottobre. Oggi al termine delle fermentazioni alcoliche  possiamo già fare un primo bilancio sui vini. Gavi, Arneis e Moscato hanno profumi molto sviluppati e di grande delicatezza mentre i sapori denunciano una bella struttura, una grande eleganza  con molta freschezza per la presenza di un’ottima acidità.

Per quanto riguarda i vini rossi il Dolcetto ha profumi molto evidenti di violetta e frutti rossi e un sapore di una bella struttura ed eleganza, molto accattivante la qualità dell’Albarossa, caratterizzata da sentori di piccoli frutti rossi e neri uniti ad una deliziosa speziatura, mentre il sapore è pieno di ottima armonia con una piacevole presenza di un tessuto di tannini fini. La Barbera, nelle diverse versioni si presenta con una delle più belle edizioni di sempre, ricca e particolarmente attraente nei profumi e nei sapori già ora che è appena nata ed è facile pronosticare una bellissima evoluzione negli anni a venire; sarà un millesimo indimenticabile.

Per quanto riguarda i vini a base Nebbiolo ossia Barolo, Barbaresco e Langhe Nebbiolo i dati analitici sono eccellenti e organoletticamente questi vini già ora denunciano caratteristiche di straordinario livello e anche se per i vini di  questa nobile varietà è normalmente consigliabile attendere un paio d’anni per dare un giudizio definitivo, ci sentiamo di sbilanciarci prevedendo un grandissimo  millesimo. Concludendo riteniamo che il 2015 sia un millesimo da ricordare come  uno dei migliori dell’ultimo ventennio.

2014 - ★★★

Dopo un inverno caratterizzato da temperature  superiori alla media stagionale, a marzo abbiamo assistito ad un risveglio  vegetativo anticipato di una decina di giorni  seguito da una primavera  piovosa e con buone temperature

A giugno abbiamo avuto un anticipo dell’estate con  temperature molto elevate; queste condizioni sono durate poco più di una  settimana seguito da giorni alterni di pioggia e sole, a fine giugno si era  però accumulato un anticipo di 20 giorni.

Luglio e agosto sono stati caratterizzati da  temperature inferiori alla media, con diverse giornate nuvolose ma con  precipitazioni non eccessive.

Queste condizioni climatiche hanno richiesto una  grande attenzione nella gestione del verde, frequenti trattamenti  antiperonosporici e controllo meticoloso delle rese. A settembre il tempo è notevolmente migliorato con temperature diurne intorno ai 27-28 C° e temperature  notturne di 10-12 C°, condizioni  ottimali per una lenta maturazione e sviluppo dei profumi.

Le condizioni climatiche estive hanno determinato un  rallentamento della maturazione perdendo gradualmente i 20 giorni di vantaggio  di giugno e arrivando a tempi di vendemmia canonici, simili al 2013. Le condizioni  climatiche in Piemonte sono state difficili ma non drammatiche come in alcune  altre regioni.

Se la gestione ottimale del vigneto fa la differenza  sulla qualità anche nelle annate perfette, quest’anno la differenza è straordinaria.

Noi abbiamo adottato diradamenti estremi per  vendemmiare infine solo grappoli perfettamente sani. Mediamente abbiamo avuto  quindi rese più basse del 25% rispetto ad un’annata normale. Nello specifico: Nebbiolo -28%, Barbera -22%, Moscato  -20% e Cortese -27%.

Ora che la vendemmia è terminatà possiamo dare  i primi giudizi sulla qualità delle diverse varietà. Il Gavi si presenta  con profumi netti, molto spiccati, un’ottima acidità ed una gradazione alcolica  leggermente inferiore allo scorso anno; per l’Arneis lo consideriamo uno dei  migliori millesimi degli ultimi anni; il Moscato d’Asti ha profumi molto  evidenti, una bella freschezza e armonia. Per quanto riguarda i vini rossi siamo soddisfatti  della qualità della Barbera d’Asti, con punte di eccellenza per le selezioni  della Court.

Quest’anno abbiamo iniziato la gestione di una  nuova azienda agricola a Barbaresco all’interno della quale c’è un cru di prima grandezza, Faset; la qualità in generale delle uve nebbiolo di  quest’area è risultata particolarmente alta e i due cru Asili e Faset pensiamo sorprenderanno. Per quanto riguarda il Barolo abbiamo avuto in agosto  una grandinata che ha danneggiato una parte dei vigneti, mentre sono rimaste  integre le nostre vigne protette da reti antigrandine. La vendemmia è avvenuta  dal 10 al 20 ottobre con uve sane, un buon indice di maturazione ed una  resa particolarmente bassa. Noi ci aspettiamo una buona annata ma per dare un  giudizio finale sul Barolo è opportuno attendere la sua prima evoluzione che si  potrà testare non prima della primavera prossima.

Globalmente i nostri risultati qualitativi, in  un’annata complicata e spesso affrettatamente giudicata mediocre,  sono decisamente migliori delle aspettative. Ovviamente, visto l’andamento  climatico, oltre a gestire meticolosamente la cura del vigneto, abbiamo  drasticamente ridotto le rese e i risultati interessanti che si stanno  profilando ne sono la piacevole conseguenza.

2013 - ★★★★★

L’annata 2013 sarà ricordata  come la più tardiva degli ultimi 20 anni. Inverno freddo ma nella media  con frequenti precipitazioni nevose e piovose che si sono protratte da novembre ad aprile; il ciclo vegetativo è iniziato con un’ottima riserva idrica ma con  un ritardo di 15-18 giorni e nella tarda primavera c’è stato un abbassamento delle  temperature che hanno determinato un ulteriore ritardo vegetativo.

Giornate belle e calde sono  arrivate a giugno favorendo una perfetta alligagione. L’invaiatura è iniziata verso  il 7-10 agosto con un ritardo di 15-20 giorni a seconda delle varietà e  posizioni; in agosto il tempo è stato splendido con ottime escursioni termiche  giorno/notte, condizioni che hanno permesso una costante maturazione con un’ eccellente  sviluppo dei profumi. A cavallo tra agosto e  settembre ci sono stati tre giorni di precipitazioni (50 mm) seguiti da un  mese di tempo bello. Ottobre è stato contraddistinto da diverse giornate  piovose per un totale di 40 mm.

Condizioni climatiche che hanno messo a dura prova la professionalità dei viticoltori nel prevenire le malattie crittogame; ed inoltre la perfetta alligagione e  le piogge autunnali hanno favorito l’incremento della dimensione dei  grappoli, pertanto un contributo molto elevato sulla qualità è stato dato dalle  nostre drastiche operazioni di diradamento dei grappoli.

La vendemmia è avvenuta molto in ritardo, paragonabile ad annate storiche degli anni 70 e 80; il Moscato  abbiamo iniziato a raccoglierlo il 10 settembre e per il Nebbiolo da  Barolo abbiamo terminato la vendemmia il 22 ottobre; tutte le uve sono arrivate  in cantina in condizioni di perfetta maturità e sanità

I vini bianchi sono risultati particolarmente attraenti con profumi molto spiccati e con una grande  freschezza dovuta ad una piacevole acidità, i loro sapori sono decisamente  armonici. Per quanto riguarda i rossi,  straordinari risultati si sono ottenuti nei grandi terroir e  particolarmente nei vigneti con notevoli pendenze che hanno permesso un veloce  drenaggio delle acque piovane; ma anche nelle altre posizioni collinari siamo molto contenti della qualità vini ricchi, con profumi molto spiccati e  dotati di grande freschezza.

Da evidenziare che quest’anno a parità di struttura abbiamo avuto  gradazioni alcoliche moderate e questo non è certamente un fatto negativo. Per quanto riguarda i Barolo e Barbaresco, anche se per dare un giudizio definitivo  dovremo attendere uno, due anni, rileviamo caratteristiche estremamente  positive che ci spingono ad essere ottimisti.  Siamo convinti che avremo  piacevoli sorprese.

2012 - ★★★★

L’annata 2012 sarà ricordata per un’estate siccitosa e calda che ha contraddistinto molte regioni italiane e come una delle più scarse degli ultimi 50 anni. Il Piemonte ha avuto un andamento climatico inverno – primaverile molto particolare; assenza di significative precipitazioni nei mesi di dicembre e gennaio con  temperature nella norma, seguito da un febbraio veramente anomalo. Temperature  polari con minimi intorno ai 20 C° per un periodo di 10 giorni e precipitazioni nevose eccezionalmente abbondanti per un totale vicino ai 100 cm, seguito da una  primavera  particolarmente piovosa specie da metà aprile al 20 maggio.

Queste  precipitazioni hanno creato una preziosa riserva idrica nel suolo, che è stata  di grande utilità nei 3 mesi estivi di siccità con temperature molto elevate,  specie in agosto, condizioni climatiche generalizzate in tutta Italia.

Nonostante  la suddetta riserva idrica, a fine agosto i vigneti impiantati su terreni  calcareo-sabbiosi ed esposti a sud e ovest iniziavano ad entrare in sofferenza  quando, inaspettatamente nei giorni 1, 2 e 3 settembre sono arrivati  tre  giorni di abbondanti piogge (mediamente 80 mm) che sono state una vera manna caduta dal  cielo; il beneficio delle medesime e stato incalcolabile ed ha cambiato il destino  della vendemmia, contribuendo decisamente ad una maturazione molto equilibrata,  particolarmente favorita da una scarsa quantità.

A metà settembre, all’atto della stesura della presente relazione, abbiamo raccolto le  uve bianche Moscato, Chardonnay e Arneis, mentre è prevista la raccolta del  Cortese a Gavi a partire dal 18 settembre;  per quanto riguarda  le uve rosse abbiamo già raccolto il Dolcetto e il Merlot e dal 13 al 15  abbiamo vendemmiato nel podere La Court le Barbere, i vigneti esposti da Sud ad Ovest, mentre nei prossimi 10 giorni è prevista la raccolta delle altre Barbera   e dell’Albarossa. La qualità del Moscato è ad un livello equiparabile al grande 2011, ricco e con indici aromatici molto elevati, i dati analitici di Chardonnay e Arneis sono molto simili al 2011, come lo sono quelli del Cortese ancora nei vigneti.

Per quanto  riguarda i vini rossi, quelli raccolti fino ad oggi si prevedono di  straordinaria qualità.

Si prevede  di iniziare a raccogliere i Nebbioli per il Nebbiolo’Alba, Barbaresco e Barolo a partire dai primi di ottobre; ad oggi le uve  sono perfette con bucce spesse e integre. Se non  intervengono in queste settimane calamità atmosferiche gravi, non si può che prevedere grande qualità. Per tanto  possiamo dire senza tema di smentita che ci troviamo nuovamente di fronte ad  un’annata eccellente.

Resa: fino  ad ora nelle tipologie di uva raccolte, nei confronti della vendemmia 2011, già  scarsa, ci risulta -25% Chardonnay, -10% Moscato e Arneis; nelle uve a bacca nera -15% Dolcetto e -25% Barbera e Merlot.

2011 - ★★★★

Finita la vendemmia siamo ora in grado di fare un puntuale resoconto. L’estate appena terminata è stata una delle  più sorprendenti e bizzarre degli ultimi decenni: dopo un giugno  normale è arrivato un luglio capriccioso, con parecchie giornate piovose,temperature inferiori alla media del periodo e con giornate poco luminose,  condizioni che ci hanno fatto temere un millesimo problematico.

Alla prima settimana di agosto si è improvvisamente vuto un radicale cambiamento del tempo con giornate splendide e temperature superiori alla media, condizioni che sono proseguite  ininterrottamente fino alla prima settimana di settembre, quando nella parte alta  delle colline esposte a sud con un suolo decisamente calcareo; solo  le uve Barbera e Dolcetto denunciavano un inizio di appassimento dovuto a  stress idrico.

Provvidenzialmente al 4 e 5 settembre sono arrivati  due temporali di buona intensità che nel Monferrato e nelle Langhe hanno determinato precipitazioni che hanno variato da 25 a 35 mm di pioggia.

Questo fatto ha favorito un eccellente riequilibrio dei processi di maturazione ed è stata una vera manna caduta dal  cielo per le varietà ancora da raccogliere, in particolare Barbera e  Nebbiolo.

Molto importante è stata quest’anno la  gestione dei vigneti: determinante la lavorazione del terreno  nel sottofila (tra un ceppo e l’altro) che ha permesso di  arieggiare il terreno e incamerare senza dispersione sia le precipitazioni atmosferiche che la rugiada notturna; inoltre, viste le  condizioni climatiche, i nostri agronomi hanno saggiamente rinunciato alla  defogliazione di agosto, per fare si che i grappoli siano meglio protetti dai raggi solari.

Le suddette condizioni climatiche hanno determinato  un anticipo di maturazione, mediamente di due settimane.

Veramente eccellente la qualità delle uve bianche,  di buona ricchezza zuccherina, con ottima acidità e con un corredo aromatico  molto elevato; Moscato d’Asti senza  dubbio il più ricco degli ultimi dieci anni e con profumi di straordinaria  finezza.

Eccellenti sia il Gavi che l’Arneis, che  valutiamo non inferiori ai grandi millesimi 2009 e 2010.

Per quanto riguarda i vini rossi, a fine fermentazione ci impressiona la Barbera d’Asti per la sua ricchezza e freschezza: le uve Nebbiolo  le abbiamo raccolte in splendide condizioni di maturazione e uniformità, riteniamo per tanto che non mancheranno di originare eccellenti vini, anche se  la complessità di questi vini necessita uno – due anni prima di dare  giudizi definitivi.

La resa è stata mediamente inferiore del 10%, ma siamo estremamente soddisfatti di avere, senza dubbio, un’altra annata di  grande valore.

2010 - ★★★★★

Inverno caratterizzato da numerose precipitazioni nevose che si sono susseguite dal 20 novembre a fine febbraio, seguite da abbondanti piogge fino a metà marzo. L’inizio vegetativo è avvenuto ai primi di aprile in ritardo di una decina di giorni seguito da tempo stabile che ha favorito un regolare decorso del ciclo vegetativo.

Maggio e giugno sono stati caratterizzati da un tempo secco con temperature leggermente inferiori alla media del periodo.

Da inizio luglio a fine agosto il tempo è stato caratterizzato da giornate molto soleggiate e luminose con temperature elevate ma senza mai essere eccessive.

È quindi arrivato un tempo instabile con giornate piovose alternate da altre soleggiate per un paio di settimane ed in tale circostanza è stata fondamentale ed ha fatto la differenza la nostra tradizionale cura della gestione del verde con defoliazioni molto accurate unite ad un attento diradamento dei grappoli, permettendo ai nostri vigneti di non subire influenze negative. Da metà settembre è ritornato un tempo splendido, molto soleggiato e secco, che ha permesso particolarmente ai tardivi nebbioli, di arrivare ad una perfetta maturazione con uve integre e con bucce spesse.

La vendemmia è avvenuta nei tempi tradizionali, che riassumiamo per le principali varietà: Moscato, inizio il 7 settembre, Roero Arneis e Cortese dal 18 al 25 settembre, Barbera a partire dal 28 settembre, mentre abbiamo iniziato la raccolta del Nebbiolo a partire dal 6 ottobre.

Risultati vini bianchi con un’acidità particolarmente elevata, profumi molto evidenti e con sapori fruttati e molto freschi; una grande annata, ottime le Barbere e le altre uve a bacca nera, di spettacolare qualità i Nebbiolo per i quali riteniamo di poter pronosticare un altro eccellente millesimo.

2009 - ★★★★

Inverno nella norma come temperature con tre nevicate di buona intensità. Il risveglio vegetativo è iniziato con un buon anticipo, ai primi di Marzo. Una primavera particolarmente piovosa nei mesi di Aprile e Maggio, alternata da giornate soleggiate con temperature superiore alla media; giugno e luglio contrassegnati da giornate soleggiate e con molta luce, con temperature diurne elevate ma non eccessive e con precipitazioni praticamente assenti.

Dal punto di vista sanitario dell’uva, le suddette condizioni climatiche hanno evitato il pericolo di attacchi di peronospora, di oidio e di ogni altra infestazione. Agosto è stato caratterizzato da temperature diurne abbastanza elevate con punte di 32/33 C° e con un’accentuata escursione termica giorno/notte; giornate soleggiate alternate da due provvidenziali piogge: questa situazione climatica ha favorito un’accelerata e perfetta maturazione e l’insorgere di spiccati profumi nei vini. La vendemmia è stata decisamente anticipata con uve perfettamente sane e ricche con bucce spesse, con le seguente date di inizio vendemmia: Chardonnay 24 Agosto, Moscato 26 Agosto, Arneis e Cortese dal 5 Settembre, Barbera 12 Settembre, Albarossa 15 Settembre, Nebbiolo 30 settembre.

I risultati qualitativi sono stati veramente eccellenti e possiamo dire tranquillamente che il 2009 sarà ricordato come un millesimo di grande livello; in particolare i vini bianchi Gavi, Arneis, Moscato sono ricchi e freschi, con profumi molto evidenti. I vini rossi tutti completi e di grande caratura sui quali svetta un’eccezionale livello della Barbera d’Asti nelle diverse tipologie, contemporaneamente i Barolo e Barbaresco allo stato attuale hanno le caratteristiche di una grande annata: come d’abitudine per questi ultimi è prudente attendere un paio d’anni prima di dare un giudizio definitivo.

2008 - ★★★

Dopo un inverno classico, particolarmente freddo e con tre nevicate, il risveglio vegetativo è avvenuto nella seconda metà di marzo in linea con i tempi tradizionali, seguito da condizioni climatiche primaverili ottimali.

A partire dai primi di Giugno il tempo è decisamente peggiorato con piogge quasi giornaliere e abbassamento delle temperature di 2-3 gradi nei confronti della media stagionale: queste condizioni sono perdurate fino alla prima decade di Luglio con la conseguenza di influenzare negativamente la fioritura della vite, determinare un consistente fenomeno di aborto floreale e un ritardo vegetativo. Le suddette condizioni atmosferiche erano ottimali per l’insorgere di attacchi peronosporici che solo i viticoltori che tradizionalmente operano con professionalità sono stati in grado di scongiurare danni: le nostre cure preventive hanno permesso di evitare qualsiasi danno. In quel momento, le suddette condizioni climatiche hanno originato in noi un certo pessimismo sui possibili risultati quantitativi e qualitativi dell’annata.

Fortunatamente a metà luglio le condizioni climatiche sono radicalmente cambiate con l’arrivo di un tempo bello e innalzamento delle temperature ai livelli stagionali tradizionali: giornate limpide ed escursione delle temperature giorno/ notte di 15-18 C°. In Piemonte queste condizioni meteorologiche sono continuate ininterrottamente fino a tutto ottobre, inframezzate solo da pochi temporali estivi, con il risultato di permettere il recupero vegetativo e la prosecuzione del processo di maturazione dell’uva in maniera graduale e perfetta, favorito dal carico di uva decisamente scarso.

La nostra vendemmia è iniziata in linea con le annate molto classiche di un tempo e precisamente: al 3 Settembre per lo Chardonnay, al 7 Settembre per il Moscato, il 18 Settembre per l’Arneis, il 23 Settembre per il Cortese, il 25 Settembre per l’Albarossa, il 28 Settembre per la Barbera, il 10 Ottobre per il Nebbiolo con il quale è terminata la vendemmia al 21 Ottobre. Abbiamo vendemmiato vigna per vigna, quando la maturazione era ideale: questo è stato possibile in seguito al perdurare del bel tempo e in funzione dello stato di conservazione delle uve che avevano bucce spesse ed integre. La resa è stata mediamente inferiore dal 15 al 20% nei confronti della normalità ma con una qualità che è stata di nostra completa soddisfazione per tutte le varietà. Attualmente sono ben delineate le qualità dei vini bianchi Gavi, Arneis e Moscato d’Asti con profumi molto intensi e delicati, sapori eleganti con eccellente freschezza acida. Grande ricchezza la rileviamo nell’Albarossa che promette un millesimo straordinario. A livelli senz’altro elevati è la Barbera d’Asti: dopo i grandi millesimi 2006 e 2007, riteniamo che il 2008 sia molto vicino ad essi.

Siamo entusiasti della qualità dei vini Nebbiolo da Barolo e da Barbaresco: colore particolarmente intenso, profumo molto ricco, contenuto alcolico ideale, ricchezza di tannini delicati accompagnata da una perfetta acidità, caratteristiche che hanno storicamente segnato i millesimi di grande carattere e longevità; come sempre, data la complessità di questi vini, sono necessari un paio d’anni prima che siamo in grado di esprimere un giudizio definitivo; però se la bella giornata si vede dall’alba possiamo essere decisamente ottimisti. Per tanto, siamo molto lieti di poter affermare che nelle Langhe e nel Monferrato la serie di annate che vanno dal molto buono all’eccellente, iniziata con il 2003 e proseguita ininterrottamente fino ad ora, possa annoverare come ottimo anche il millesimo 2008. Ovviamente per i viticoltori che hanno gestito con molta attenzi vigneti.

2007 - ★★★★★

Inverno mite temperature estive ideali e precipitazioni scarse (ma giunte nei momenti opportuni) hanno anticipato il ciclo vegetativo e, conseguentemente, la vendemmia. Oggi che tutti i mosti sono già vino si intravedono gli eccellenti risultati preannunciando un millesimo da ricordare.

Ora che, a metà ottobre, nelle cantine piemontesi di Chiarlo, tutti i mosti sono già diventati vino, si può tracciare con maggior precisione un primo bilancio della vendemmia 2007. Dal punto di vista climatico l’annata è stata particolarmente mite, soprattutto in inverno, con scarsissime precipitazioni. Già in marzo le temperature primaverili hanno favorito l’anticipazione del ciclo vegetativo di circa 20 giorni, e la primavera è proseguita con precipitazioni scarse e temperature superiori alla media. L’estate è stata caratterizzata da giornate luminose e temperature ottimali. Scarse le precipitazioni, eccettuate quelle della prima settimana di Giugno che, grazie anche a una diminuzione delle temperature, hanno determinato una cascola degli acini con conseguente riduzione della resa. Le precipitazioni del 4 agosto e del 25-26 (per un totale di 80/90 mm. di pioggia), invece, sono state provvidenziali per completare la maturazione delle uve, sia quelle a bacca bianca e nera, che Barbera e Nebbiolo.

Molto importante per lo sviluppo dei profumi è stata l’escursione termica giorno/notte, mediamente di 16-18C° da luglio a settembre.

Questo andamento climatico ha determinato un sostanziale anticipo della vendemmia, iniziata con la raccolta delle uve Moscato il 19 Agosto, 20 giorni prima rispetto al solito, seguita da Arneis, Dolcetto, Albarossa e Cortese. La vendemmia della Barbera è iniziata il 7 settembre, mentre tra il 20 e il 28 settembre è stata la volta del Nebbiolo a Barbaresco e a Barolo. Mai, negli ultimi 50 anni, si era registrata la chiusura della vendemmia prima della fine di settembre. Questo anticipo, è bene sottolinearlo, non è dovuto come nel 2003, alle temperature diurne notevolmente elevate, ma solamente all’anticipo dell’inizio del ciclo vegetativo, che è poi proceduto regolarmente, con temperature normali e con un risultato di conseguenza ben diverso. Alla vendemmia gli acini si sono presentati con bucce molto spesse e integre, con una elevata ricchezza zuccherina e con ottime acidità. Le uve a bacca bianca, in particolare, presentavano un patrimonio aromatico di straordinario livello, mentre quelle a bacca nera mostravano il raggiungimento di una perfetta una maturazione fenolica.

Anche a fermentazione alcolica avvenuta si può confermare la ricchezza dei vini ottenuti, sia bianchi, supportati da un’ottima acidità e con profumi molto fini e sviluppati, che rossi. Tra questi il Dolcetto si presenta pieno, fresco, molto equilibrato. Le Barbere d’Asti hanno una inusuale ricchezza di colore, con notevole estratto e con evidenti profumi fruttati molto freschi ed eleganti. I Barolo e i Barbaresco sono di straordinaria struttura, pronti per esprimere in futuro caratteristiche di vertice. Come abitudine per Chiarlo, però data la complessità e la ricchezza dei vini in questione, preferiamo attendere almeno un anno prima di dare un giudizio definitivo.

Una nota particolare merita l’Albarossa (vitigno ottenuto da Giovanni Dalmasso incrociando Nebbiolo e Barbera), i cui vigneti sono giunti alla seconda vendemmia: colori di straordinaria intensità profumi di frutta matura particolarmente evidenti, sapore già molto pieno ed equilibrato, sono le caratteristiche che ne determinano la molto interessante qualità e promettono un esito finale sorprendente.

Come considerazione finale possiamo dire con certezza di non ricordare vendemmie i cui dati fossero tutti così perfetti sia per i vini bianchi che per i rossi, il che non può che renderci decisamente ottimisti per l’evoluzione dei vini di questo millesimo che, nelle sue fondamentali premesse, si sta rivelando straordinario.

2006 - ★★★★

Ormai possiamo dare un giudizio obiettivo: la vendemmia 2006 ci ha dato risultati che vanno dal molto buono all’eccellente. L’andamento climatico è stato molto favorevole alla vite: dopo un’inverno lungo e freddo con 2 nevicate molto abbondanti.

Ormai possiamo dare un giudizio obiettivo: la vendemmia 2006 ci ha dato risultati che vanno dal molto buono all’eccellente.

L’andamento climatico è stato molto favorevole alla vite: dopo un’inverno lungo e freddo con 2 nevicate molto abbondanti è arrivata una primavera un poco ritardata e piovosa, seguita da un’estate particolarmente calda e secca nei mesi di giugno e luglio; agosto e’ stato con temperature inferiore alla media stagionale, ma ai primi di settembre c’è stato un ritorno delle alte temperature che sono durate fino al 20 ottobre; due giorni di provvidenziali pioggie, particolarmente abbondanti, uno a fine agosto e uno al 20 settembre, unitamente ad escursioni termiche molto elevate, hanno favorito una maturazione esemplare delle diverse varietà.

La gettata dei grappoli era particolarmente abbondante: la nostra tradizionale gestione mirata a controllare la quantità attraverso una severa potatura verde a luglio, seguita ad un diradamento dei grappoli ad invaiatura avanzata, ci ha permesso di programmare ottimamente la resa ed ottenere straordinari risultati qualitativi, con buccie sane e spesse ed un grande equilibrio dei componenti fenolici.

I vini bianchi gavi e arneis, si presentano con profumi straordinari e con sapori particolarmente ricchi e con acidità molto equilibrate: senza dubbio una delle migliori annate dell’eccellente decennio.

La barbera d’asti si presenta di colore rubino intenso, profumi ricchi e sapori di notevole struttura ed equilibrio: abbiamo avuto la fortuna di raccogliere tutte le nostre uve con una perfetta maturazione fenolica ed un grado zuccherino molto equilibrato, pertanto la qualità è veramente ottima.

Le uve nebbiolo hanno dato eccellenti risultati in barolo e barbaresco: ci attendiamo un grande millesimo anche se è prudente aspettare un anno per dare un giudizio definitivo.

Per quanto riguarda il moscato d’asti, riteniamo possa essere considerata la miglior annata dell’ultimo decennio: i suoi profumi sono di straordinaria intensità e il suo sapore è molto pieno e di grande piacevolezza per un’eccezionale ricchezza di sostanze zuccherine ed una piacevole acidità.

Concludendo siamo di fronte ad un’annata che ha premiato copiosamente la nostra gestione dei vigneti mirata all’alta qualità sarà un millesimo da ricordare.

2005 - ★★★★

Inverno nella norma con 2 precipitazioni nevose a dicembre seguito da gennaio e febbraio secchi, ad aprile sono cadute abbondanti piogge (150 mm). L’estate è stata calda e con scarse precipitazioni, sono quindi arrivati alcuni giorni di pioggia a settembre (80 mm), mentre dal 9 al 14 ottobre ci sono stati 5 giorni di precipitazioni (110 mm).

Le temperature estive ottimali hanno fatto procedere speditamente l’evoluzione vegetativa, senza problemi fitopatologici.

Quest’anno è stata più che mai provvidenziale la nostra tradizionale gestione dei vigneti che prevede uno scrupoloso diradamento dei grappoli e una perfetta sfogliatura: infatti, durante le piogge di settembre, trovandosi i grappoli scoperti e ben separati, non è stata possibile la stagnazione dell’umidità e il conseguente pericolo di marciume.

La quantità limitata del carico della vite ha permesso il raggiungimento della maturazione un po’ in anticipo: la raccolta delle diverse varietà è avvenuta con tempestività e specialmente abbiamo portato in cantina uve perfettamente mature ed integre, le nostre ultime uve raccolte sono state i Nebbiolo da Barolo, per le quali abbiamo terminato la vendemmia l’8 ottobre, un giorno prima dell’inizio del periodo piovoso più lungo e dannoso.

Siamo stati fortunati ma anche previdenti: la resa media è stata dal 10 al 18% inferiore a quella dello scorso anno, a seconda delle varietà.

La nostra gestioni dei vigneti è stata particolarmente costosa e onerosa in termini di riduzione della resa, però siamo particolarmente felici in quanto detti sforzi sono stati largamente premiati dall’eccellente qualità di tutti i vini prodotti.

2004 - ★★★★★

Dopo parecchi anni contrassegnati da vendemmie anticipate, siamo tornati alla normalità: abbiamo infatti iniziato le operazioni vendemmiali con il Moscato l’8 settembre e le abbiamo terminate con il Nebbiolo da Barolo il 16 ottobre. Dopo un inverno finalmente contrassegnato da tre belle nevicate, è arrivata una primavera particolarmente piovosa (450 mm di precipitazioni da marzo a maggio). Certamente condizioni climatiche benvenute: soprattutto in quanto la neve è servita a ripristinare le riserve idriche nel suolo, esaurite dalla calda e secca estate 2003. Dalla metà di giugno sono arrivate condizioni climatiche eccellenti che hanno permesso la perfetta alligagione dei grappoli.

Favorito dal decorso stagionale e dalla forte gettata primaverile della vite, il carico di grappoli si è subito manifestato particolarmente abbondante, pertanto nelle operazioni di sfogliatura abbiamo già provveduto ad abbatterne un buon numero. Le condizioni climatiche estive sono state decisamente favorevoli: oltre tre mesi con temperature ideali e con assenza di precipitazioni; inoltre, dai primi di settembre, fino a vendemmia, notevoli escursioni termiche giorno / notte, sono state preziose alleate per la qualità. Il caldo diurno unitamente alla buona umidità; esitente nel suolo, hanno favorito l’ingrossamento dei grappoli: pertanto è stato determinante il severo ed in alcuni casi, drastico diradamento dei grappoli operato in tutti i nostri vigneti. Questa delicata e costosa operazione ha favorito una ideale maturazione di tutte le uve, che sono state raccolte vigneto per vigneto seguendo i dati analitici della maturazione fenolica. La resa dei singoli vigneti ha rispettato la nostra programmazione fatta in funzione del vino di destinazione. Mai come quest’anno si è verificata una differenza qualitativa così marcata tra chi ha gestito intelligentemente la resa dei vigneti e chi ha lasciato sulla vite la quantità derivante dalla gettata primaverile, che si è dimostrata veramente eccessiva.

Sinteticamente queste sono le risultanze qualitative nei nostri vini più significativi. Gavi, Arneis, Moscato d’Asti: la struttura è pari allo scorso anno, con acidità piacevolmente elevate ed un quadro aromatico molto più sviluppato: pertanto prevediamo vini bianchi ricchi, bilanciati e con profumi molto evidenti.

Barbera d’Asti: vini di ottimo equilibrio alcolico, con acidità equilibrata, particolarmente ricchi di antociani e polifenoli, con profumi fruttati intensi.

Stesse caratteristiche per i vini Monferrato Rosso.

Dolcetto d’Alba: colore ricco,corpo pieno, profumi fini ed intensi.

Nebbiolo da Barolo e Barbaresco: ottimo contenuto alcolico, acidità in grande equilibrio, gli antociani e i polifenoli sono decisamente elevati per questa varietà.

Pertanto, siamo entusiasti delle risultanze della vendemmia e molto fiduciosi per il futuro dei vini prodotti.

2003 - ★★★

Un andamento climatico rigido e asciutto hanno caratterizzato questo inverno. Un aprile e maggio di buona piovosità (220 mm) hanno permesso di fare una buona riserva idrica, che si è rilevata di straordinaria preziosità nel proseguo dell’annata. A maggio è iniziata un’estate africana che è durata ben 4 mesi, senza precipitazioni, con temperature diurne che hanno spesso raggiunto i 40 C° e, per fortuna, con buone escursioni termiche ad agosto e settembre.

Queste condizioni climatiche oltre preservare il vigneto da qualsiasi inizio di infezione crittogamica, hanno notevolmente accelerato il processo di maturazione.

Abbiamo iniziato la vendemmia con il Moscato il 16 agosto, la vendemmia più anticipata degli ultimi due secoli, è proseguita con il Cortese a Gavi e con la Barbera d’Asti che è stata vendemmiata dal 5 al 20 settembre.

I Nebbiolo da Barbaresco e Barolo, hanno denunciato un anticipo meno accentuato in quanto hanno raggiunto la maturazione fenolica a partire dalla terza decade si settembre, quando abbiamo iniziato la raccolta, per finire al 5 ottobre.

È straordinario che in queste condizioni climatiche estremizzate, salvo i vigneti giovani (fino a 6-7 anni) che sono andati in stress idrico, nelle altre situazioni la vitae non ha sofferto ed ha portato a perfetta maturazione zuccherina e fenolica le uve, però; con rese mediamente inferiori del 40%.

Andando indietro negli anni ricordiamo condizioni climatiche similari nel 1947 e nel 1961: annate che si sono poi dimostrate di grandissimo prestigio: riteniamo che questo possa essere fondamentalmente ricondotto a terreni molto profondi esistenti nella nostre colline e alla vicinanza del Piemonte alla catena alpina, che mitiga le temperature nella notte con una buona caduta di rugiada. In conclusione, abbiamo prodotto dei vini bianchi di straordinaria qualità, sia il Gavi che l’Arneis hanno un’ottima struttura e profumi molto pronunciati; il Moscato d’Asti è senz’altro il più ricco da noi mai prodotto. Il Barbera d’asti si è dimostrato ricco, con profumi fruttati molto evidenti, con un sapore ampio e già molto armonico per una presenza di tannini fini ed un’acidità molto equilibrata: sarà un’annata da ricordare a lungo. Il Barolo e Barbaresco sono attualmente di grande struttura e con tannini fini, già piacevoli. Tuttavia poiché questi vini esprimono la loro grandezza solo dopo alcuni anni, sebbene siamo certi che saranno di ottimo livello, ci riserviamo due anni per verificarne lo sviluppo in fatto di complessità ed eleganza.

2002 - ★★

Inverno nella norma in fatto di precipitazioni (200 mm) seguito da un aprile asciutto hanno permesso l’inizio vegetativo in linea con la norma. Maggio, eccezionalmente piovoso con ben 210 mm di precipitazioni, è stato il primo segnale di un’annata difficile che è proseguita con un’estate abbastanza calda ma inframezzata da frequenti temporali e con la persistenza di un clima caldo-umido.

Un’attenta, maniacale difesa della vite dalle infestazioni peronosporiche è stata una sfida di tutti i viticoltori di qualità per curare al meglio questa lotta, i nostri addetti non hanno neanche fatto un giorno di vacanze estive, ma hanno evitato qualsiasi tipo di infestazione.

Per cercare di produrre qualità abbiamo fatto ben due diradamenti dei grappoli ed un’attenta sfogliatura: prima della raccolta abbiamo fatto un passaggio di pulitura dei grappoli per eliminare gli acini con la buccia non sana. Un settembre abbastanza caldo e asciutto, ha salvato il salvabile.

Alla raccolta abbiamo avuto una resa inferiore dal 40 al 50%, di qualità senz’altro buona per produrre vini classici ma non sufficientemente elevata per produrre i nostri cru, che abbiamo deciso di non produrre per il millesimo 2002.

2001 - ★★★★★

Finalmente un inverno nella norma con notevoli precipitazioni e con due discrete nevicate (280 Mm) le temperature sono state fredde d’inverno, particolarmente basse nel mese di marzo, mentre in aprile abbiamo avuto un tempo secco con temperature nella norma e conseguentemente l’inizio vegetativo è stato regolare.

Un maggio discretamente piovoso, (90 Mm) ha aiutato la formazione di riserve idriche che si sono dimostrate preziose in estate.

Da giugno ad ottobre abbiamo avuto un tempo secco, con temperature elevate e con notevoli escursioni termiche notte/giorno: in questo periodo abbiamo avuto solo due brevi temporali.

La vendemmia è stata effettuata nei tempi tradizionali e le uve sono state raccolte perfettamente sane, in particolare quelle di Barbera e di Nebbiolo, che presentavano bucce molto spesse.

Nella storia degli ultimi 100 anni, non abbiamo mai avuto più di due vendemmie ottime consecutive. Con questa annata dobbiamo annoverare ben 7 Annate da molto buone ad eccellenti per Barolo e Barbaresco e 5 per la Barbera D’Asti; cosa davvero straordinaria

A nostro giudizio, l’annata 2000 di enorme prestigio è incredibilmente superata dal 2001 per Barolo, Barbaresco e Barbera D’Asti, che riteniamo di livello grandioso.

2000 - ★★★★

L’inverno è stato caratterizzato da rigide temperature e avaro di precipitazioni. Aprile e maggio molto piovosi (260 mm) e temperature appena nella media. Questa situazione climatica ha favorito un inizio vegetativo leggermente ritardato.

Da giugno a settembre il tempo è stato secco e caldo con temperature che hanno spesso raggiunto i 36-37 C°. Piogge temporalesche sono arrivate particolarmente a fine agosto ed hanno favorito la perfetta maturazione.

Le uve sono state raccolte, con una settimana di anticipo, perfettamente mature e integre, con acidità molto equilibrate.

I vini prodotti sono stati di particolare pregio: eleganti e fini i vini bianchi, di notevole ricchezza e complessità Barbera, Barolo e Barbaresco: il millesimo 2000, specie per Barolo e Barbaresco sarà di grandissimo livello.

1999 - ★★★★

Inverno freddo e secco con precipitazioni abbondanti a marzo e aprile (270 mm) unite a temperature superiori alla media; queste condizioni climatiche hanno favorito un anticipo vegetativo. Maggio e giugno con temperature di 2-3 gradi superiori alla media con giornate soleggiate inframezzate da giornate piovose (130 mm), luglio, agosto e settembre tempo secco e molto caldo interrotta solo da pochi temporali.

In agosto e settembre la notevole escursione termica ha favorito la perfetta maturazione con la formazione di profumi spiccati.

Vendemmia mediamente anticipata di 10 giorni. Ne è derivata un’annata caratterizzata da vini bianchi profumati ed eleganti e vini rossi di notevole struttura e morbidezza, particolarmente elevata la qualità del Barolo che è risultato di grande struttura e complessità con piacevoli tannini fini.

Notevole sarà la sua longevità.