Faset, l’eleganza e la bellezza del Barbaresco

Faset, l’eleganza e la bellezza del Barbaresco

Michele Chiarlo - Cru Faset

Faset è uno splendido vigneto all’interno del comune di Barbaresco, borgo situato a pochi chilometri da Alba.

Siamo nelle Langhe nord-orientali, quelle colline, per intenderci, che si affacciano sulle rive del fiume Tanaro ad Est di Alba e che confinano con i primi rilievi del Monferrato in direzione nord-ovest.

Il comune di Barbaresco è uno dei quattro comuni in cui si può vinificare la denominazione Barbaresco assieme a Neive, Treiso e San Rocco Seno d’Elvio, frazione di Alba.

Il territorio del comune di Barbaresco, a grandi linee, è caratterizzato da un lungo crinale che si sviluppa da Neive (a nord) fino alle propaggini di Alba e Treiso (a sud). La forma geografica è quella di un cuneo o di una “punta di lancia”. Un lungo tratto di questo crinale è accompagnato, sul versante occidentale, dal fiume Tanaro, il cui microclima influisce in modo espressivo su questa zona: umida e afosa d’estate e assai fredda d’inverno.

La Menzione Geografica Aggiuntiva Faset sorge nel centro di questa “punta di lancia”, spostata verso occidente: una piccola propaggine della MGA giunge ad affacciarsi proprio sul Tanaro, a una altezza di 220 metri. La parte orientale di Faset confina con un altro grande nome del Barbaresco, il cru Asili, mentre a nord e a sud ci sono il Cars e il Pora.

Faset è una delle Menzioni più celebri del Barbaresco, prende il nome dall’omonima cascina qui costruita e la sua morfologia si compone di due profonde conche orientate in direzione nord-ovest / sud-est, che formano un alto crinale di collina, la cui sommità raggiunge i 270 metri.

Le vigne di Chiarlo si estendono per circa 1 ettaro nella parte centrale e più elevata della Menzione in perfetta esposizione sud-ovest. Sono vigne assai ripide, con una spettacolare vista sul fiume e sui boschi di Barbaresco (il cui toponimo deriva dal latino Barbarica Silva) che si incuneano nella valletta del Rio Sordo, dove sorgeva la vecchia stazione di Barbaresco, ora trasformata in una cantina.

Nell’Ottocento il Faset apparteneva nella sua totalità ai Conti Cocito di Neive, mentre ora è suddiviso fra diversi proprietari. Come scrive Alessandro Masnaghetti nel suo fondamentale libro Barbaresco MGA, Faset è una delle «zone più conosciute dell’intera denominazione […] in cui la parte condivisa con la Menzione Pora (di cui quella di Chiarlo fa parte n.d.r.) è di tutte la più apprezzata».

Barbaresco DOCG Faset

IL BARBARESCO FASET DI MICHELE CHIARLO

I terreni di Faset sono di colore bianco-grigiastro, calcarei-marnosi, intervallati da fasce con venature sabbiose, ricchi di minerali fra i quali predominano magnesio e manganese. Suoli perfetti per grandi Barbaresco, che si distinguono per ottime strutture, texture setose, tannini eleganti e profumi fini e marcati.

UNA CRU SOSTENIBILE E UN PAESAGGIO PROTETTO DALL’UNESCO

Come molti dei cru di Chiarlo, Faset fa parte del progetto V.I.V.A. Sustainable Wine che la cantina di Calamandrana ha adottato per migliorare e monitorare il proprio impatto ambientale e la sostenibilità lungo tutta la filiera. Il paesaggio del Faset, come tutta la denominazione Barbaresco, fa parte delle 6 core zone individuate dall’Unesco e proclamante Patrimonio Mondiale dell’Umanità per la bellezza paesaggistica e il legame inestricabile tra uomo e viticoltura, che qui si esprime nelle sue forme più perfette ed eleganti.

Barbaresco DOCG FasetBarbaresco DOCG Faset