Timothée Moreau: «La Place de Bordeaux è l’ecosistema dei vini top»

Timothée Moreau: «La Place de Bordeaux è l’ecosistema dei vini top»

Timothée MOREAU

A marzo dello scorso anno Michele Chiarlo ha annunciato il suo ingresso su La Place de Bordeaux con il Barolo Cerequio 2018. E lo ha fatto segnando un importante primato: il Cerequio è il primo Barolo, nonché il primo vino piemontese ad essere distribuito dalla prestigiosa piattaforma francese. Con l’ingresso sul mercato de La Place, Michele Chiarlo entra ufficialmente nella «Big League» del commercio enoico (come viene spesso definita dagli stessi addetti ai lavori), al fianco delle etichette più blasonate a livello internazionale.

La Place de Bordeaux è uno delle “piazze enoiche” più antiche del mondo. Le sue origini risalgono al XIII secolo: fu Luigi IX, nel 1243 a concedere le prime licenze alla contrattazione del vino, poi codificate, circa un secolo più tardi, da Filippo IV. Oggi La Place tratta i due terzi di tutto il vino prodotto a Bordeaux, unendo oltre 300 négociants (distributori di vino) a commercianti e importatori in circa 170 paesi nel mondo.

Ma che cos’è La Place de Bordeaux e come opera? Lo abbiamo chiesto a Timothée Moreau, fondatore di BGVBureau Des Grands Vins, intermediario che opera tra i produttori di vino e i négociants de La Place.

Monsieur Moreau, grazie per l’intervista. Ci può raccontare di cosa si occupa?

Per capire cosa faccio è bene utilizzare una metafora musicale. Fingiamo per un attimo che il vigneron è colui che scrive la musica attraverso il vino. I négociants, in questo senso, sono gli strumenti attraverso cui il vino è in grado di suonare nel mondo. Io sono una figura intermedia, il direttore d’orchestra, la persona a cui è affidato il compito di mettere in contatto la musica con i suoi esecutori, nel miglior arrangiamento possibile. Fuor di metafora, provengo da una famiglia di intermediari che ha sempre lavorato con i top wine di Bordeaux. Ho continuato la tradizione fondando, nel 2021, il Bureau Des Grands Vins, attraverso cui mi occupo della mediazione di tutti i vini che sono prodotti «oltre» Bordeux (francesi e internazionali), aiutandoli ad entrare nell’ecosistema de La Place.

Che cos’è La Place de Bordeaux?

Si potrebbe dire che è una complessa, ma molto efficace piattaforma commerciale basata su profonde relazioni di scambio tra tre principali componenti: i vigneron, gli intermediari e i distributori. È uno dei più antichi mercati di vino al mondo e mette a disposizione i migliori professionisti del settore. In altre parole, grazie a La Place de Bordeaux i produttori raggiungono i top client dei più importanti mercati di vino al mondo, in maniera diretta e capillare. La forza dei négociants è che non hanno un mandato in esclusiva, ma mercati aperti, potendo così costruire una rete di distribuzione in maniera del tutto sartoriale, dedicata a ciascun brand. La Place è un ecosistema di distribuzione più preciso, che penetra meglio i mercati ed è in grado di raggiungere davvero tutti i clienti che contano. I négociants sono anche in grado di stoccare alcune annate dei vini che acquistano, in modo da averle pronte quando il mercato lo richiede.

Quali sono le caratteristiche che un’etichetta deve avere per entrare nel sistema de La Place?

Semplicemente, deve essere il top nella sua categoria. Deve possedere inoltre, una certa notorietà, perché La Place non costruisce i brand del vino da zero, ma aiuta i vini di altissimo livello ad avere una notorietà e una penetrazione ancora maggiore su mercati chiave.

La Place nasce per i vini di Bordeaux, ma si è anche a produttori da altre regioni della Francia e del mondo, come mai?

Quando si tratta dei più prestigiosi vini al mondo, i clienti de La Place sono interessati anche a quelli che non arrivano direttamente da Bordeaux. La Place è un sistema ampio, dotato di una logistica all’avanguardia: è naturale che, cominciando da Bordeaux, il portfolio de La Place si sia arricchito delle etichette top provenienti dallo Champagne, dal Cile, dall’Argentina e dall’Italia.

Chiarlo è da poco entrato a far parte del La Place, quali sono i prossimi passi?

La relazioni all’interno de La Place guardano al lungo periodo, non è un sistema dedicato alle vendite one shot. Con Chiarlo inizieremo dunque un’operazione di informazione presso i top client dei mercati target al fine di far conoscere non solo il Barolo Cerequio, ma la filosofia aziendale, i vini dai grandi cru piemontesi e il progetto di Palás Cerequio. Un processo di consapevolezza che aiuterà il posizionamento dell’intero brand.