IL VIGNETO, I VINI
Dal 1989, Michele Chiarlo coltiva un ettaro nel cuore storico di Cannubi (dove si trova il “ciabot”, ovvero l’antico capanno di Cannubi), in una vigna in forte pendenza che è stata terrazzata sotto la guida dell’Università di Changin. Questi ciglioni inerbiti, i primi in un cru di Langa, migliorano l’esposizione solare e preservano il terreno dall’erosione.
Il vigneto è piantato interamente a Nebbiolo, con un’esposizione a sud e sud-ovest, a circa 240 metri di altitudine. I terreni, un mix di marne calcaree tortoniane ed elveziane, poveri di sostanza organica ma ricchi di microelementi come ferro e magnesio, donano alle uve una qualità straordinaria.
Ci troviamo all’interno di una delle 6 core zones dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2014; è qui che nascono i nostri iconici Cannubi e Cannubi Barolo DOCG Riserva, vere gemme di eleganza e longevità.

Il Barolo Cannubi Riserva di Michele Chiarlo è un vino dichiaratamente ambizioso, il cui sogno è catturare l’anima della perfezione. Viene vinificato soltanto nelle annate eccezionali, quelle che per clima e condizioni meteorologiche hanno contribuito a una lenta ed equilibrata maturazione polifenolica delle uve.
In cantina, la filosofia produttiva premia in tutto e per tutto la longevità. Una lenta fermentazione in tini (che può raggiungere i 30-40 giorni), sulle bucce, favorisce estrazioni importanti, nobili ed equilibrate. Ma è l’affinamento a creare il carattere regale del vino: 6 anni di invecchiamento prima dell’uscita in commercio, di cui 3 in botte grande e 3 in bottiglia.
Nasce così un’etichetta sontuosa, che raggiunge il bicchiere nel cuore della sua evoluzione ma che può tranquillamente sfidare il tempo per altri 15 anni. Un Barolo di incredibile portamento e austerità, che esalta l’incredibile forza classica del vigneto.

Questo è un Barolo paradigmatico, per struttura ed eleganza. Un vino ad alta e nobile concentrazione polifenolica e impareggiabile leggiadria, capace di essere complesso e morbido al contempo, austero e affascinante, ricco di tannini setosi che regalano sensazioni di corposità e pienezza pur mantenendo una delicata avvolgenza.
La vinificazione avviene con una fermentazione di 20 giorni in grandi tini di rovere da 55 hl, a contatto con le bucce, e la soffice bagnatura del cappello tramite il sistema “a doccia”. Le temperature variano tra i 30° e i 27° C per preservare la freschezza e l’eleganza del frutto, seguite dalla fermentazione malolattica in tino, che contribuisce a perfezionare la morbidezza e la complessità del vino.
L’affinamento è fondamentale per scolpire il carattere distintivo del Barolo Cannubi: un minimo di 3 anni, di cui 2 trascorsi in botti di rovere di media capacità e successivamente affinato in bottiglia.