Cannubi, il cru più antico d’Italia

Cannubi, il cru più antico d’Italia

La più celebre delle menzioni geografiche aggiuntive del Barolo, sognata da molti e coltivata da pochi, Cannubi è anche il cru più antico d’Italia: la prima bottiglia a portarne il nome in etichetta – oggi conservata a Bra nell’archivio della famiglia Manzone – risale al 1752. La più celebre citazione del Cannubi, però, si deve alle ricerche di LorenzoFantini che, nella sua celebre Monografia Sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo, edita nel 1879, lo indica tra le posizioni migliori della zona, inaugurando la fama vitivinicola che, da allora, si diffuse prima in Italia e poi a livello mondiale, grazie anche a produttori capaci di esaltarne le innate caratteristiche in Barolo d’eccellenza.

Cannubi, situato al centro della denominazione, è il punto d’incontro tra due zone geologiche: i suoli profondi e compatti dell’Elveziano e quelli più morbidi del Tortoniano. Qui tutto è perfetto – altitudine, esposizione, suoli, giacitura e microclima regalano Barolo al vertice della denominazione.

Cannubi, però, non è “solo” Cannubi; si compone infatti di diverse sottozone, ognuna con le proprie sfumature e peculiarità che aggiungono ricchezza e complessità all’espressione di questo cru straordinario.

La definizione, senza specifiche aggiunte, “Cannubi” si riferisce alla parte centrale della collina, l’area più ampia (circa 15 ettari) e storicamente più rinomata. A nord-est, la parte più avanzata del colle è conosciuta come Cannubi Boschis. Verso sud-ovest, troviamo Cannubi San Lorenzo, situata a nord-ovest del crinale, e Cannubi Valletta, che si estende verso sud-est fino a raggiungere la strada di Alba. Infine, Cannubi Muscatel si colloca nella parte più vicina al paese di Barolo.

 


Cannubi Boschis (o Monghisolfo)

Cannubi Boschis, o Monghisolfo, è una delle sottozone più pregiate, con circa 7 ettari di estensione e un’esposizione ottimale verso sud-est. Storicamente legata a famiglie che hanno contribuito alla sua notorietà, questa zona è rinomata per la produzione di vini di grande eleganza e longevità. Il terreno qui è caratterizzato da suoli sabbiosi e marne bianche, che conferiscono finezza e una spiccata aromaticità ai vini. La sua posizione privilegiata, ben esposta al sole, ha reso Cannubi Boschis una delle aree più apprezzate all’interno del cru.


Cannubi Muscatel

Cannubi Muscatel rappresenta il cuore del Barolo, situato all’inizio della fascia collinare che si estende verso Monghisolfo. Si tratta di una zona di circa 4,5 ettari con un’esposizione sud-est, dove i terreni sono leggermente più ricchi rispetto alle altre sottozone di Cannubi. Il nome “Muscatel” potrebbe derivare dalla presenza storica di vigneti innestati su Moscato, coltivati qui prima dell’avvento della fillossera. La qualità delle uve è eccezionale, nonostante l’urbanizzazione che ha in parte modificato la zona. I vini di Muscatel si distinguono per la loro ricchezza e struttura.


Cannubi San Lorenzo

Cannubi San Lorenzo prende il nome da un’antica chiesa che un tempo si trovava su questa collina. Con una superficie di circa 2 ettari e un’esposizione favorevole verso sud-est, questa sottozona si caratterizza per terreni soffici e sabbiosi, simili a quelli del Cannubi centrale. Oltre alla chiesa, la zona ospitava anche un lazzaretto e un antico cimitero. Le uve di San Lorenzo danno vita a vini di grande finezza e complessità, che si affinano magnificamente nel tempo, mantenendo una tipicità strettamente legata al territorio.


Cannubi Valletta

Cannubi Valletta è una delle sottozone più estese, con circa 6 ettari di vigneti. Situata in una conca che guarda verso sud e sud-est, questa area beneficia di un microclima particolarmente favorevole. Nella parte più bassa della Valletta, vicino alla strada Alba-Barolo, la maturazione delle uve può essere più problematica, ma nelle zone medio-alte si ottengono vini di assoluta eccellenza. Questa zona si distingue per la sua capacità di produrre vini raffinati, che riflettono la particolarità del suolo e dell’esposizione.


I produttori

Cannubi rimane ancora oggi uno dei cru più ambiti e prestigiosi della denominazione Barolo. Di seguito trovi l’elenco dei produttori che hanno il privilegio di poter indicare Cannubi in etichetta*:

• Arnaldo Rivera
• Bersano
• Carlo Viglione E Figlio
• Cascina Adelaide
• Ceretto
• Comm. G.B. Burlotto
• Damilano
• Diego E Damiano Barale
• E. Pira & Figli
• Elio Altare
• Francesco Rinaldi & Figli
• Giacomo Borgogno E Figli
• Giacomo Brezza & Figli
• Giacomo Fenocchio
• Gigi Rosso
• Il Gioco Dell’oca
• L’astemia Pentita
• Luciano Sandrone
• Marchesi Di Barolo
• Michele Chiarlo
• Pico Maccario
• Poderi Luigi Einaudi
• Rèva
• Serio E Battista Borgogno
• Tenuta Carretta
• Virna
• Vittorio Camerano

* elenco aggiornato periodicamente