Sulle colline dove il vino incontra l'arte
Nel Monferrato c'è un vigneto molto particolari che, oltre a grandi vini, regala anche emozioni e sorprese, perché invita a passeggiare tra scenografie e opere d'arte e perché di notte s'illumina di fuoco, di luci e di colori. È il parco artistico "Orme Su La Court", creato dall'azienda vinicola Michele Chiarlo.
Didascalia: La famiglia Chiarlo dietro le foglie di una vite a La Court, nel vigneto di Barbera. Da sinistra: Michele, Alberto, Giuseppina e Stefano. Nella pagina accanto, particolare di un mosaico nel Parco artistico.
A Castelnuovo Calcea, in provincia di Asti, l'azienda viti vinicola Michele Chiarlo ha creato "Orme su La Court", un inedito percorso artisticoculturale nei vigneti da cui nascono alcune delle sue pregiate Barbere.
È un itinerario creativo che percorre le colline del podere, collegando l'antica cascina Castello con quella di La Court, e lungo il quale ci si imbatte in scenografie in movimento, sculture e opere realizzate dal genovese Emanuele Luzzati e da altri artisti, che hanno dedicato una sorta di tributo alle colline, alle vigne e ai segni che il lavoro dell'uomo ha lasciato su di esse.
I visitatori sono guidati attraverso installazioni, punti di sosta e di convivio tra i filari, spazi di meditazione e di evocazioni fantastiche, dove vengono periodicamente organizzate mostre ed eventi culturali all'insegna della contaminazione tra arti, gastronomia e, naturalmente, enologia.
Complice una bella serata estiva e un bicchiere di buon vino, la passeggiata notturna attraverso i vigneti diventa un'esperienza indimenticabile e, da quando è stata aperta al pubblico un anno fa, ha riscosso un grande successo. Merito della suggestiva scenografia di forme artistiche e di richiami luminosi che si susseguono tra i due poggi e dell'entusiasmo di chi ha intensamente lavorato alla realizzazione del progetto. La direzione artistica del Parco è stata affidata a Giancarlo Ferraris, che ha riunito un'équipe di artisti e artigiani che ha lavorato con grande passione. Michele Chiarlo ha voluto che la mente visionaria di "Orme su La Court" fosse quella di Luzzati, che ha subito immaginato in questi luoghi la festosità dei bambini, del volo delle farfalle e degli uccelli, la forza dei colori e della natura, che collaborano all'eterno lavoro dell'uomo, in un luogo dove questa sinergia trasforma l'uva in vino con grande naturalezza.
Una veduta aerea della tenuta di Barbera d'Asti dell'azienda vitivinicola Michele Chiarlo, con le cascine di La Court, Castello e Vespa a Caste In uovo Calcea, nel Monferrato.. È proprio in questi vigneti di collina che è stato creato il Parco artistico "Orme su La Court", con installazioni e sculture. Come quella qui accanto, realizzata in pietra da Rolando Carbone e posta su un palo di inizio filare. Riprende la tradizione delle teste segnapalo (monoliti antropomorfi collocati a custodia del lavoro e della fatica dell'uomo) e la ripropone in modo suggestivo. Sopra, Stefano Chiarlo , enologo e responsabile tecnico dei vigneti, davanti alla Porta d'ingresso del Parco. Basta oltrepassarla e camminare nella vigna per imbattersi in importanti scenografie dinamiche, create sul tema dei quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco.
Per dominare il territorio della Barbera, scorgere i suoi paesi, le colline e i vigneti, non c'è niente di meglio dell'Osservatorio del Parco: una torre costruita con i vecchi mattoni della cascina Castello e sulla cui cima è posto il "faro delle vigne", un cannocchiale che ruota tutt'intorno a 360°. AI suo interno, questa torre osservatorio ospita anche una mostra per illustrare la storia, le particolarità e le tecniche di conduzione dei vigneti.
Didascalie: Nel parco artistico le sculture si stagliano con le loro forme e colori contro it cielo azzurro. Qui sopra, Simona Chiarlo, moglie di Alberto e architetto del Parco, alt'interno delta voliera realizzata in filo metaltico nel sito dedicato alt'elemento Aria che, come gli altri tre, è stato creato dal grande scenografo genovese Emanuele Luzzati.
Qui accanto, una delte teste segnapalo dette "I guardiani delta vigna". Sono sculture nel vigneto, che guidano il visitatore indicandogli la strada. Questa è stata realizzata dalt'artista zurighese Balthazar, usando attrezzi agricoli di recupero e resine colorate.
Più sotto, it Sole e una fiamma di falò coltocati nel sito delt'elemento Fuoco: dai grandi bracieri di rame salgono verso l'alto fiamme-sculture di vetro colorato, grezze e irregolari.