"Orme su la Court" Parco artistico nel vigneto.
settembre ottobre 2005: Anna | Il Mondo | Interni | Style | Premio Progetto "La Orme Su La Court"
   

SCOPRIRE L'ARTE
TRA I FILARI

Materiali di recupero, illuminazione naturale e serigrafìe d'autore.
Così le vigne di un produttore piemontese diventano un museo della terra

“A causare ansie dispone la vira, a interromperle provvede la vite”. Così Goethe, in un altro tempo e in un altro luogo. Ma potrebbe essere anche qui, tra i colori del Monferrato astigiano, e ora, che le vigne pettinano le colline disseminate di antiche cascine.

Sono le zone in cui la Barbera ottiene la sua nemesi, conquistandosi le attenzioni tradizionalmente riservate ai più nobili vicini Barolo e Barbaresco. Qui, tra le cascine Castello e La Court, Michele Chiarlo ha rinnovato la tradizione vinicola creando un'inedita commistione con l'arte contemporanea.

     

L'idea sembrava azzardata: creare un percorso tra i vigneti e i cipressi secolari, nel quale si integrassero scenografie sul tema dei quattro elementi, spazi di meditazione e punti d'osservazione per unire al piacere del vino quello della scoperta dell'arte e della terra.

«Più che valorizzare i vini, volevamo dare risalto al territorio», conferma Stefano Chiarlo, enologo dell' azienda, «per offrire la possibilità, e magari anche la scusa, di venire a scoprire questi luoghi». Gra¬zie alla consulenza artistica di Giancarlo Ferraris già autore delle etichette delle bot¬tiglie Chiarlo, le cascine sono state ristrut¬turare. interrando i pali e i cavi dell'Enel, disposta una suggestiva illuminazione con 350 lampade a olio e coinvolti 15 artisti per le installazioni. realizzate con materiali meno nobili e oggeni di recupero.

Il gruppo più consistente delle sceno¬grafie è del genovse Emanuele Luzzati, che ha saputo avvicinare tra i fi1ari i colori gioio¬si dei bambini, ai quali è dedicato un tronco del grande ippocastano davanti al fieni¬le, e il rigore del lavoro dei contadini, il volo degli uccelli di ceramica e il generoso frutto della vite. In questo scenario quasi ir¬reale, illuminato soltanto dalla luce naturale, i sentieri scoscesi diventano itinerari di conoscenza, dove scoprire, per esempio, le divertenti Teste Segnapalo dello zurighese Balthasar Brennenstuhl e degli italiani Dedo Roggero Fossati e Rolando Carbone, che reinterpretano l'antica tradizione di intagliare i pali di inizio filare come totem nostrani, per custodire e proteggere arte e uva.


FOTO: A sinistra, dall' alto, il sito dell' Aria, installazione con struttura in ferro realizzata da Guido Perina; l'opera I guerrieri di Rolando Carbone, sullo sfondo di Castelnuovo Calcea (At); una delle Teste Segnapalo di Dedo Roggero Fossati, in raku e ferro. della serie Guerrieri nella vigna.

 

 

 

Rassegna stampa settembre - ottobre 2005:
Anna | Il Mondo | Interni | Style | Premio Progetto "La Orme Su La Court"


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