Nuovo sito, nuovo blog: Michele Chiarlo Experience

Nuovo sito, nuovo blog: Michele Chiarlo Experience

Nuovo sito, nuovo blog: Michele Chiarlo Experience

È finalmente online il nuovo sito di Michele Chiarlo. Con una novità, abbiamo integrato all’esperienza di navigazione il blog per creare un canale di comunicazione diretta con i lettori: una finestra sul nostro mondo.

Abbiamo lavorato a lungo per ricostruire il website di Michele Chiarlo, cercando di razionalizzare i contenuti, organizzare gli incredibili materiali visivi a disposizione e dare la giusta visibilità a un universo vasto e articolato che, a partire dal RIGORE in vigna e in cantina, abbraccia TRADIZIONE, attenzione alla SOSTENIBILITÀ, amore per l’ARTE, cultura POP e un’attenzione speciale all’OSPITALITÀ in un territorio unico, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Lo sguardo oltre la vetrina

Da oggi, la comunicazione di Chiarlo si dota di un nuovo ed elegante sito che tenta di andare oltre la semplice vetrina. La ricchezza delle proposte, delle attività e degli eventi promossi dalla cantina di Calamandrana potrà contare su di un nuovo strumento.

Si tratta del blog che state leggendo: uno spazio aperto a tutti, condiviso, punto di riferimento per chi conosce o vuole conoscere Michele Chiarlo e le sue etichette. Ma, soprattutto, per chi vuole vivere in modo più consapevole il rapporto con il vino e i territori dove viene prodotto.

Grazie al nostro blog, vorremmo creare un’informazione diretta e non mediata tra Michele Chiarlo e i consumatori, restituendo loro una dimensione del vino che è, prima di ogni cosa esperienza di un luogo, gusto del territorio. Un territorio che, come racconta lo stesso Michele Chiarlo nel suo libro Michele Racconta, edito da Semidivite «vale tutte le pubblicità di questo mondo».

Vigneto La Serra - Montald e Le Orme "16 Mesi" (photo by Exploria)

Vigneto La Serra – Montald e Le Orme “16 Mesi” (photo by Exploria)

Non sarà un blog auto-celebrativo. Piuttosto un luogo dove dare visibilità a opinioni, idee, percorsi, progetti inerenti o tangenti il mondo del vino, raccolti dalla voce di personaggi e protagonisti che hanno condividono con Chiarlo l’idea che ogni etichetta raccoglie in sé molti aspetti del nostro vivere insieme: dal territorio alla tavola, passando per le tradizioni, le storie, l’espressione artistica, la musica, la letteratura.

Michele Chiarlo, non solo vino

«Usa pazienza e fai sacrifici, ma compra solo vigneti in grandi posizioni».

Nel 1956, Michele Chiarlo fonda la sua cantina con precisa idea mutuata dal padre Pietro: acquisire i migliori cru del Piemonte da cui vinificare l’essenza del suo territorio. Da allora, inizia una minuziosa opera di selezione e acquisizione dei più vocati appezzamenti di Langhe, Monferrato e Gavi. Un patrimonio che oggi conta circa 110 ettari e annovera alcuni dei più prestigiosi cru di Barolo (Cerequio e Cannubi), di Barbaresco (Asili e Faset), della zona di Gavi (Rovereto), e, soprattutto, del Monferrato, dove Michele Chiarlo possiede la Tenuta La Court, un corpo unico di oltre 20 ettari, disposti su due colline: una dimensione che fa di essa uno degli appezzamenti più belli ed importanti del Monferrato

È dai migliori vigneti della tenuta che nascono le sue barbere più prestigiose e i suoi Nizza DOCG, una denominazione nata nel 2014 che si pone al vertice del vitigno barbera, di cui Michele è sempre stato un fervido sostenitore, promuovendo ed essendo tra i fondatori dell’Associazione dei Produttori del Nizza.

Madre Natura in rosa (photo by Andrea Pesce)

Madre Natura in rosa (photo by Andrea Pesce)

Nel corso della nostra storia, le scelte di Michele si sono orientate verso la valorizzazione e l’elevazione qualitativa del «Vigneto Piemonte», pur mantenendo un carattere artigianale in tutte le fasi della produzione. Da qui, la volontà di vinificare solo vitigni autoctoni, tutti in purezza: Nebbiolo, Barbera, Cortese, Moscato e Arneis. Ma anche l’adozione di un profilo più sostenibile per preservare e valorizzare quelle colline vitate che oggi sono riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Cultura e vini di territorio

«La nostra casa è sempre aperta a coloro che amano il vino e il territorio in cui si fa la sua storia».

Per Michele Chiarlo il vino non è mai stato soltanto “vino”. Piuttosto, la somma di elementi che sono alla base di una comunità: la storia, la cultura, l’arte, le tradizioni, la convivialità e, soprattutto, il territorio, la vera origine di ogni etichetta. L’azienda di Calamandrana si è perciò impegnata a diventare un punto di riferimento dove poter fare “esperienza del vino”, valorizzando l’esperienza dell’enoturismo in Piemonte.

Nel 2003 nasce l’Art Park La Court, il primo esempio di land art tra i filari, un museo a cielo aperto con installazioni di Emanuele Luzzati, Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris e Chris Bangle. Nel 2011, viene inaugurato Pálas Cerequio, il primo wine resort espressamente dedicato ai cru del Barolo.

Michele Chiarlo è anche cultura del territorio e sul territorio. Ogni anno, oltre a proporre visite in cantina e tour personalizzati, Chiarlo promuove e organizza decine di eventi artistici, letterari e musicali, nel tentativo di valorizzare i luoghi e le persone che hanno reso possibile il successo di una delle principali realtà vitivinicole artigianali del Monferrato e del Piemonte.