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Inverno freddo e secco con precipitazioni abbondanti a marzo e aprile [...]
 
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L'inverno è stato caratterizzato da rigide temperature e avaro di precipitazioni. Aprile e maggio molto piovosi [...]
 
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Finalmente un inverno nella norma con notevoli precipitazioni e con due discrete nevicate [...]
 
     
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Inverno nella norma in fatto di precipitazioni (200 mm) seguito da un aprile asciutto [...]
 
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Un andamento climatico rigido e asciutto hanno caratterizzato questo inverno. Un aprile e maggio [...]
 
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Dopo parecchi anni contrassegnati da vendemmie anticipate, siamo tornati alla normalità: abbiamo infatti iniziato [...]

 
 
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Quest'anno e' stata più che mai provvidenziale la nostra tradizionale gestione dei vigneti che prevede uno scrupoloso diradamento dei grappoli e una perfetta sfogliatura: [...]
 
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Ormai possiamo dare un giudizio obiettivo: la vendemmia 2006 ci ha dato risultati che vanno dal molto buono all'eccellente. [...]

 
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[...] Oggi che tutti i mosti sono già vino si intravedono gli eccellenti risultati preannunciando un millesimo da ricordare. [...]

     

2008 - Dopo un inverno classico, particolarmente freddo con tre nevicate, il risveglio vegetativo è avvenuto nella seconda metà di Marzo in linea con i tempi tradizionali, seguito da condizioni climatiche primaverili ottimali. A partire dai primi di Giugno il tempo è decisamente peggiorato con piogge quasi giornaliere e abbassamento delle temperature di 2-3 gradi nei confronti della media stagionale: queste condizioni sono perdurate fino alla prima decade di Luglio con la conseguenza  di influenzare negativamente la fioritura della vite,  determinare un consistente fenomeno di aborto floreale e un ritardo vegetativo. Le suddette condizioni atmosferiche erano ottimali per l'insorgere di attacchi peronosporici e, solo i viticoltori che tradizionalmente operano con professionalità sono stati in grado di scongiurare danni: le nostre cure preventive hanno permesso di evitare qualsiasi danno. In quel momento, le suddette condizioni climatiche hanno originato in noi un certo pessimismo sui possibili risultati quantitativi e qualitativi dell'annata. Fortunatamente a metà Luglio le condizioni climatiche sono radicalmente cambiate con l'arrivo di un tempo bello e innalzamento delle temperature ai livelli stagionali tradizionali: giornate limpide ed escursione delle temperature giorno/ notte di 15-18°. In Piemonte queste condizioni meteorologiche sono continuate ininterrottamente fino a tutto Ottobre, inframezzate solo da pochi temporali estivi, con il risultato di permettere il recupero vegetativo e la prosecuzione del processo di maturazione dell'uva in maniera graduale e perfetta, favorito dal carico di uva decisamente scarso.

La nostra vendemmia è iniziata in linea con le annate molto classiche di un tempo e precisamente: al 3 Settembre per lo Chardonnay al 7 Settembre per il Moscato, il 18 Settembre per l'Arneis, il 23 Settembre per il Cortese, il 25 Settembre per l'Albarossa, il 28 Settembre per la Barbera, il 10 Ottobre per il Nebbiolo con il quale è terminata  la vendemmia al 21 Ottobre. Abbiamo vendemmiato vigna per vigna, quando la maturazione era ideale: questo è stato possibile in seguito al perdurare del bel tempo e in funzione dello stato di conservazione delle uve che avevano bucce spesse ed integre. La resa è stata mediamente inferiore dal 15 al 20% nei confronti della normalità, ma con una qualità che è stata di nostra completa soddisfazione per tutte le varietà. Attualmente sono ben delineate  le qualità dei vini bianchi Gavi, Arneis e Moscato d'Asti con profumi molto intensi e delicati, sapori eleganti con eccellente freschezza acida. Grande ricchezza la rileviamo nell'Albarossa che promette un millesimo straordinario. A livelli senz'altro elevati è la Barbera d'Asti: dopo i grandi millesimi 2006  e 2007, riteniamo che il 2008 sia molto vicino ad essi.  

Siamo entusiasti della qualità dei vini Nebbiolo da Barolo e da Barbaresco: colore particolarmente intenso, profumo molto ricco, contenuto alcolico ideale, ricchezza di tannini delicati accompagnata da  una perfetta acidità, caratteristiche che hanno storicamente segnato i millesimi di grande carattere  e longevità: come sempre, data la  complessità di questi vini, sono necessari  un paio d'anni prima che siamo in grado di esprimere un  giudizio definitivo; però se la bella giornata si vede dall'alba possiamo essere decisamente ottimisti. Per tanto, siamo molto lieti di poter affermare che nelle Langhe e nel Monferrato la serie di annate che vanno dal molto buono all'eccellente iniziata con il 2003 e proseguita ininterrottamente fino ad ora, possa annoverare come ottimo anche il millesimo 2008, ovviamente per i viticoltori che hanno gestito con molta attenzione i vigneti.

 

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