Vendemmia 2006:"Visioni della vigna".
Contrasti e metamorfosi. immagini di Giovanni Succi
Il vigneto è una forma di natura razionalizzata: è conteso tra Apollo e Dioniso. In un intreccio complesso di rimandi e fascinazioni intellettuali, il Parco La Court propone una fusione quanto mai feconda di sensi e di sviluppi - non solo concettuali - tra paesaggio, arte e ragione. Qui tutto coesiste e si esprime simultaneamente.
La metamorfosi dell'uomo che tra i filari di La Court diviene egli stesso oggetto d'arte e il suo lavoro rappresentazione . La metamorfosi delle opere che sono confuse alla vigna (fuse insieme) a condividerne i destini di stagioni ed intemperie. Questa fusione tra soggetti è resa, paradossalmente, dall'accentuazione dei contrasti. Stagliati contro il cielo, l'uomo, la vite, l'arte, hanno contorni quasi comuni, a tratti indistinguibili.
Questa è la vendemmia dell'occhio: dal lato opposto dei ceppi, in posizione speculare ai braccianti, l'occhio vendemmia immagini e trova umanità e arte insieme. Le trova curvandosi anch'esso, con tagli che vanno dal basso verso l'alto.
“Il segreto è diradare”.
In questo processo di bidimensionalizzazione ho ricercato la sintesi del linguaggio visivo e il contrasto netto tra il bianco ed il nero, lungo un percorso che avvicina la fotografia alla grafica e la grafica, idealmente, alla grafia . Ho ricercato incisioni nette e tagli anche drastici, eludendo la funzione descrittivo-didascalica della rappresentazione fotografica di questi soggetti.
Il linguaggio della vigna, come ogni linguaggio vicino al mio sentire, è crudo e scevro di retorica. Forte e profondo. Le immagini ricercano una autenticità che non teme la contemporaneità o la rappresentazione realistica degli oggetti umili.
Ho ricercato la scrittura di un poema per immagini, prediligendo il punto di vista soggettivo dei manufatti e della vigna: per questo l'uomo è spiato. L'occhio che guarda è nelle viti e negli oggetti. I manufatti appaiono, vegliano. Il loro sguardo sfingeo sull'uomo e sull'uva è conscio di una sapienzialità inconoscibile custodita dall'arte. Mentre sotto di loro, sul piano del suolo, si celebra la conciliazione tra Apollo e Dionisio e l'uomo s'ingegna, si adopera e suda per il nettare che un giorno lo farà sognare.
Giovanni Succi
Note.
Luogo: Castelnuovo Calcea (AT), La Court . Periodo delle riprese e condizioni atmosferiche. Settembre2006. Martedì 19, mattina e primo pomeriggio (soleggiato). Mercoledì 20, alba e primo pomeriggio (foschia). Giovedì 21, alba e primo pomeriggio (foschia).
Interrompere a tratti le riprese fotografiche e registrare i suoni e le voci di quei giorni è stato quasi un riflesso automatico, una deformazione da musicista. Quei suoni, uniti ad un movimento strumentale precedentemente composto, fanno da colonna sonora alla visione delle immagini.
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