CruCannubi

CruCannubi

Cannubi è forse la collina più famosa d’Italia, il più celebre e prestigioso vigneto della denominazione Barolo. Storicamente è il più antico cru d’Italia, riconosciuto a partire dal 1752. Qui tutto è perfetto: altitudine, esposizione, suoli, giacitura e microclima regalano Barolo al vertice della denominazione.

Dal 1989, Michele Chiarlo possiede il vigneto nel cuore storico dei Cannubi (dove si trova il “ciabot”, ovvero l’antico capanno di Cannubi) in un’area di forte pendenza che, sotto la guida dell’Università svizzera di Changin, è stata terrazzata con ciglioni inerbiti. Un lavoro delicatissimo, che oggi garantisce l’integrità del terreno e combatte il dissesto idrogeologico.

Le terrazze dei Cannubi, le prime ad essere realizzate all’interno dei cru di Langa, contribuiscono a migliorare l’esposizione dei grappoli e, congiuntamente ad un’attenzione maniacale per i vigneti, donano Barolo paradigmatici.

Vitigno:Nebbiolo

Comune:Barolo

Estensione:1 Ha circa

Esposizione:Sud, sud-ovest

Altitudine:240 m s.l.m.

Anno di impianto:1958-1990

Suolo:Mix di marne calcaree tortoniane ed elveziane a pH basico con oltre il 30% di sabbia, povero di sostanza organica, ma ricco di microelementi quali ferro e magnesio

Sostenibilità e cura del territorio:Il Cru Cannubi fa parte del progetto V.I.V.A. "Sustainable Wine" che Michele Chiarlo ha adottato per migliorare e monitorare il proprio impatto ambientale e la sostenibilità lungo tutta la filiera

Core Zone Unesco:Il Cru Cannubi si trova all’interno di una delle 6 core zones che compongono il cinquantesimo sito Unesco d’Italia: I paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 2014

  • Barolo DOCG Cannubi

Da questo vigneto nasce...

Cru Cannubi